Isola Capraia, un programma per chi ama essere a contatto con la natura. Una gita rilassante e piacevole per un’isola tutta da vivere nella sua bellezza.
CAMMINATA E GIRO IN BARCA ATTORNO ALL’ ISOLA
L'isola è percorsa da sentieri e mulattiere che si inoltranoin un paesaggio pressoché incontaminato, dove vagano liberamente mufloni econigli selvatici, oltre ad un'avifauna estremamente differenziata. Ilsoggiorno su quest'isola offre un'occasione per effettuare numerose escursionialla ricerca delle meraviglie floro-faunistiche del luogo: il Marangone dalciuffo, il Gabbiano corso, la Poiana, il Gheppio, ed ancora numerosi silvidi dimacchia, Da segnalare sull'isola la presenza di un piccolo lago, unico invasonaturale di tutto l'Arcipelago toscano: il cosiddetto "Stagnone" o"Laghetto".
P a r t e n z e :
Piacenza : P.le della stazione ore03.40
Parma : P.le della Stazione lato di fronte BarGiardino ore 04.10
Reggio Emilia : P.le Stazione lato est ore04.30
Modena : Casello Aut. Modena Nord ore04.40
Bologna : Casello autostradale ore05.10
Firenze :Firenze Cas. Autostradale Nord ore06.00
Piombino : Direttamente all’imbarco Toremar ore07.30
Possibilialtre soste lungo il percorso a richiesta
PROGRAMMA
01 GIORNO: ….. PIONBINO -CAPRAIA: Partenza dalla città prescelta in Pullman via autostrada,arrivo a Piombino, ore 13.00 imbarco su traghetto per l'isola di
02 GIORNO: CAPRAIA: P.colazione, cena, pernottamento in hotel. Intera giornata con guida locale perun escursione a piedi nell'isola. Pranzo al sacco.
03 GIORNO: CAPRAIA - PIONBINO…. : P. colazione. da Capraia, arrivo a Livorno previsto per leore 20:30. Sistemazione in pullman, rientro alle sedi di partenza con arrivo intarda serata
LA QUOTA COMPRENDE:
Pullman a/r - Pedaggi autostradali - TraghettoLivorno/Capraia e ritorno - Hotel di 3 stelle con sistemazione in camera doppiacon servizi privati - Guida locale per le escursioni per i 3LA QUOTA NON COMPRENDE:
Mance, extra in genere e tutto quanto non espressamentecitato in programma e nella quota comprende.
ORARI:
Possono subire delle modifiche in base ad eventualicambiamenti del traghetto. Eventuali variazioni saranno comunicate aricevimento.
Si consiglia di portare: binocolo e/o macchina fotografica -cinepresa, scarpe da trekking. Sull'isola non è presente alcuno sportelloBancomat.
Percorsi nell' Ambiente
Le caratteristiche naturali Sull'isola la quasi totale assenzadi forme di degrado antropico ha garantito il permanere di una natura selvaggiaed incontaminata. L'origine interamente vulcanica ha determinato marcatamentegli aspetti morfologici e geologici di Capraia. I prodotti del vulcanesimo dinatura latitica e trachibasaltica sono ben visibili su tutto il territorio. Lecoste sono modellate da spettacolari fenomeni erosivi di vario genere, con unanumerosa presenza di grotte lungo le falesie costiere. L'isola ospita unpiccolo lago, unico invaso naturale di tutto l'Arcipelago toscano. I rilievi(altitudine massima 445 m), attraversati da numerosi corsi d'acqua, sonocolonizzati dalla macchia mediterranea con esigui lembi residui di lecceta. Laforma più evoluta della vegetazione è costituita dalla macchia bassa, dove sonopresenti il corbezzolo, l'erica arborea, il mirto, l'alaterno ed il lentisco.Nella macchia bassa predominano i cisti;
forme associative più semplici come la gariga e la steppasono dominate da rosmarino, elicriso e l'asfodelo. La componente endemica èrappresentata sull'isola dal 2,8 della flora; vi spiccano il fiordaliso diCapraia e la linaria di Capraia. L'attuale patrimonio faunistico annoveraelementi di particolare valore sia sul piano nazionale che internazionale; trai numerosi endemismi esclusivi dell'isola si ricordano soprattutto quelli tragli invertebrati. Essendo Capraia un importante riferimento delle rottemigratorie, vi è presente una ricchissima avifauna sia stanziale, sia di passo,che annovera specie ormai rare.
Le caratteristiche antropiche: La presenza delle diversepopolazioni che si sono alternate nel corso dei millenni di storia capraiese halasciato sull'isola numerose ed interessanti testimonianze: - 4.000 a.C.:schegge neolitiche di ossidiana; VIII secolo a.C. e I sec. d.C.:scorie difusione e di minerali di ferro, vasellame ed altri utensili documentano lapresenza etrusca; alla dominazione romana risalgono vari relitti di navi,ancore, anfore, monete, ruderi di una villa romana ed una statua marmorearaffigurante Venere; V sec.: palmenti, tini scavati nella roccia; VI-X sec.:ceramiche saracene; XI-XIII sec.: impianto pisano del Forte S. Giorgio e chiesaromanica dell'Assunta; XIV-XVI sec.: potenziamento del Forte S. Giorgio e torrisparse nei punti strategici dell'isola costruite ad opera della Repubblica diGenova; XVII sec.: convento e chiesa di S.Antonio; XVIII sec.: Chiesa di S.Nicola; XIX sec.: il Palazzone (ex fabbrica di sigari).
Le indicazioni pedagogico didattiche
Fra le problematiche per le attività di ricerca si possonoindividuare: valorizzazione del territorio in esame attraverso gli aspettinaturali, storici, socio-economici e legislativi; - problemi derivanti dallascarsa antropizzazione di alcune isole; - importanza dell'isolamentogeografico: origine geologica dell'isola ed importanza della sua natura; -problematiche relative all'istituzione di un parco.
Quali possibili obiettivi formativi sono da segnalare:acquisizione di conoscenze di base a partire dall'osservazione diretta deifenomeni naturali e delle testimonianze della presenza umana sul territorio; -sviluppo della innata curiosità del ragazzo tesa a scoprire gli aspetti menoevidenti degli ecosistemi oggetto di studio; - capacità di cogliere i rapportiesistenti tra i diversi esseri viventi all'interno di un ecosistema e traquesti e gli elementi fisici che lo condizionano; - accrescimento dellasocializzazione in un nuovo contesto extra-scolastico; - acquisizione dellebasi per un approccio induttivo e deduttivo nello studio delle componenti unecosistema; - sviluppo delle capacità di estrapolazione delle esperienzevissute e dei dati analizzati per l'applicazione ad altre situazioniambientali.
I possibili contenuti possono essere: - biologia marina:studio delle biocenosi costiere, realizzazione di un algario; - ecologia: ilbioma mediterraneo, l'insularità, gli endemismi; - botanica: gli stadievolutivi della macchia mediterranea, la fitosociologia e le basi del suostudio, censimento della flora endemica; - geologia: inquadramento geologico, ivulcani, l'erosione eolica e marina; - zoologia: la fauna insulare, gli uccellimarini coloniali, il fenomeno migratorio negli uccelli ed i metodi di studio; -geografia: i rapporti economico-culturali con la vicina Corsica; - storia:dagli etruschi ai romani, le scorrerie arabe nell'arcipelago e lungo le coste;- educazione artistica: il disegno naturalistico, la schematizzazione graficadello studio della vegetazione; - matematica: cenni di statistica, principi diinsiemistica, elaborazione di diagrammi; - topografia: come si legge una carta,realizzazione di una carta tematica.
Azione metodologica: quanto al metodo di lavoro, viene dinorma proposto un breve inquadramento della realtà territoriale (storiageologico-botanica, la presenza umana, ecc.); l'osservazione diretta sul campocon applicazione di facili metodologie standardizzate per lo studio ed ilrilevamento dei diversi aspetti naturali; l'analisi e rielaborazione dei datiraccolti sotto la guida di docenti ed esperti con l'aiuto di strumentididattici appropriati; la formulazione di ipotesi e trasferibilità dei dati;l'utilizzazione dei giochi di ruolo per facilitare l'assimilazione dei concettipiù complessi; la restituzione dei concetti appresi tramite elaborati qualiposter, manifesti, ecc.
Le risorse e i servizi disponibili
Di tipo didattico:
dispense preparate specificamente su alcuni degli aspettipiù caratteristici dell'ambiente oggetto di studio, guide e manuali a caratteregenerale (botanica, avifauna, rocce e minerali, ecc.) ovvero più particolare(guida al territorio, ecc.), schede didattiche per i rilievi sul campo e per lesuccessive rielaborazioni; strumentazione di supporto all'attività sul campo(binocoli, bussole, rotelle metriche, kit per la misurazione di parametrichimico-fisici delle acque,ecc.) ed in laboratorio (stereoscopio, proiettore,ecc.).
Oltre agli spazi di lavoro all'aperto si utilizza uno spaziocoperto attrezzato e ci si avvale di personale specializzato.
Di tipo logistico:
sull'isola sono garantiti servizi di ristorazione e alloggioche consentono di permanere in loco per più giorni.
Sistema: Civiltà castellana Tema: Repertorio dei castelliOggetto: Castello di Capraia Localizzazione: Capraia, Talla
Descrizione: Capraia è un borgo fortificato posto su un collein posizione panoramica sul versante orientale del Prato magno. E' un nucleoabitativo di origine longobarda, anticamente era difeso da terrapieni emuratura, poi fu munito di un castello. Dell'antica fortificazione restaqualche traccia nella cinta muraria ; una torre è inglobata in un edificio asud del borgo.
Datazione
Sec.XIII (1256) - Viene fatta vendita del castello diCapraia da parte della famiglia dei Pazzi del Valdarno al comune di Arezzo.Sec.XIV (1337) - Il comune di Arezzo vende il castello di Capraia per la sommadi 12000 fiorini d'oro necessari per pagare i soldati mercenari durante laguerra con Firenze . Sec.XIV (1384) - Capraia viene sottomessa al Comune diFirenze. Sec.XIV (1385) - Il castello di Capraia viene elevato a podesteria.Sec. XVI (1502) - Il castello viene distrutto dalle truppe di VitellozzoVitelli che in quegli anni devastarono il Casentino, a danno della Repubblicadi Firenze. Sulle rovine della rocca fu edificato il paese che conserva alcunielementi della fortificazione originaria.